Introduzione

Perché il bridge?

Perché dovresti imparare a giocare a bridge? Perché se sei giovane e stai studiando ti servirà, e ti divertirà quando sarai medico, avvocato, biologo o ragioniere. Anzi, comincerà a servirti e a divertirti già da studente. E diventerà addirittura indispensabile, anche se adesso ti sembra presto per pensarci, da medico, avvocato, biologo o ragioniere in pensione. È questo il motivo per il quale applicarsi al bridge è consigliabile anche agli anziani. È la miglior difesa non soltanto contro l'Alzheimer, ma anche contro "sbandamenti" mentali più lievi. E poi con il bridge non si è mai soli.
Se già sei un giocatore, di carte di bocce o di cavalli, da casinò o da osteria, scoprirai un gioco che ti inietta più adrenalina di tanti altri e che, più di ogni altro, ti dà l'impressione (a volte solo l'impressione, però) di poter dominare la sorte con la tua abilità e la tua intelligenza; se sei un sportivo troverai la possibilità di competere ai massimi livelli, se sei un razionale imparerai ad affinare la tua razionalità con l'intuizione, se sei un intuitivo imparerai a tenere sotto controllo i tuoi istinti con la razionalità. E se non sei niente di tutto questo puoi diventare ugualmente un ottimo giocatore di bridge. 
Ottimo quanto? Non te lo posso dire. Ciascuno dei milioni di giocatori di bridge di tutto il mondo rappresenta un livello: tra lui e il livello che lo precede, o che lo segue, c'è un abisso, anni luce di differenza. Come c'è un abisso tra qualsiasi bridgista e se stesso com'era un po' di tempo prima. Io gioco da molti decenni e ogni volta che mi sono fermato a pensare come giocavo sei mesi fa mi sono venuti i brividi. Se sono riuscito a convincerti, partiamo subito. Se non ci sono riuscito, partiamo lo stesso: il brigde, vedrai, è molto più bravo di me nelle promozioni.
A proposito: esistono centinaia di libri di bridge, alcuni anche per principianti. Procurartene un paio non potrà farti male, ma ricordati che soltanto qui troverai un corso calibrato su cultura, linguaggio, forma mentale di chi, come te, usa abitualmente il computer e Internet, che soltanto qui potrai avere, con un clic, le spiegazioni di ciò che non hai capito, le risposte a tutte le tue domande, la correzione on line dei tuoi esercizi e, perché no?, un "quarto" virtuale se non riesci a completare il tavolo o la squadra.
Basta scrivere a sandro@sandri.net. Il quale deciderà, in base al numero degli interlocutori, se è il caso di proseguire nella stesura di queste note, che potrebbero andare avanti, se non proprio all'infinito, fino a quando continuerò a giocare, perché ogni giorno, a bridge, tutti, a cominciare da me, imparano qualcosa di nuovo. Un'ultima avvertenza, prima del via: qui si parlerà soprattutto del bridge di partita, quello in cui si giocano i soldi. Ma con questo bridge prometto che ti troverai a tuo agio, come mi ci trovo io, anche nelle competizioni, cioè quando si gioca per la gloria o per una coppa.

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