Decima lezione

L'acuto di Armstrong

Quando il tuo braccio, o meglio la tua mano, è abbastanza forte per far squillare, già da subito, la tromba della dichiarazione? Dai 19 PO in su, a patto che tu abbia, oltre ai punti, anche una distribuzione interessante, con un colore abbastanza solido da imporlo, in pratica, al compagno aprendoci a livello di 2. Altrimenti, con mano distribuita, con una mano, cioè, con la quale avresti aperto di 1 SA se solo aveste avuto un fante o una dama in meno, tieniti basso: apri, a livello di 1, nel più lungo dei tuoi pali minori (quadri o fiori), anche se fosse soltanto terzo. Poi, qualunque cosa risponda il compagno, rivoltati a 2 SA. È una sequenza licitativa che descrive con precisione una mano bilanciata di 19/20 PO. Gli sviluppi:
a) il compagno rialza a 3SA: quello che ha dichiarato non è ripetibile o comunque, anche se ha una quinta, non vede nella sua mano valori distributivi (di taglio) tali da giustificare la scelta di giocare a colore. Sarai tu, a questo punto, a correggere, nel caso che in risposta abbia dichiarato un nobile che puoi appoggiare con 4 carte;
b) il compagno ripete il suo palo (nobile, ovviamente): vuol dire che preferirebbe giocare in quello, ma che comunque lascia la scelta a te;
c) il compagno cambia colore (es.: 1F - 1C - 2SA - 3Q): ha una 5/4, forse addirittura una 5/5: con i tuoi punti e la sua distribuzione può esserci anche lo slam, se i colori si sposano;
d) il compagno appoggia il tuo palo di apertura (es.: 1F - 1Q - 2SA - 3F): in realtà non si tratta di un appoggio, ma di una risposta Stayman. Probabilmente oltre alle 4 carte di quadri, ne ha anche quattro in un nobile. Tu rispondi, di conseguenza, a gradino: se siete a 3F, con 3Q negherai quarte nobili, con 3C darai quella di cuori, con 3P quella di picche, 3SA vuol dire che le hai tutte e due. Se siete a 3Q, invece, la cosa si complica; 3C indica le 4 carte di cuori, 3P le 4 di P, mentre 3 SA è negativo, cioè esclude il possesso di una quarta nobile. Manca, come vedi, una risposta per fargli sapere che hai entrambi i nobili. E non c'è verso di inventarla, senza superare il livello di 3SA, che potrebbe essere il vostro contratto migliore.
Proprio per questo molti sostengono che, in preparazione del rovescio a 2SA, bisogna aprire sempre di 1F, anche secondo. Certo, sarebbe una buona strategia, se non fosse perché…
Perché l'apertura di 1F è, come tutte le altre, passabile. Se chi risponde ha meno dei fatidici 5 punti (4, se si tratta di un asso) è autorizzato a passare. Con il che ti troverai a giocare 1F con due atout in mano e quante la provvidenza vorrà assegnartene al morto, rischiando di andare sotto quando 1SA, per esempio, lo avresti fatto in carrozza. Due o tre, mi chiederai, che differenza fa? Più di quanto sembri, come tutto, nel bridge, dove ogni squilibrio raddoppia: un atout in meno in mano a te, significa uno di più in mano agli avversari. Quindi 1=2. 
Si tratta di scegliere: sei sicuro che a te la disgrazia di trovarti inchiodato a un contratto di 1F con cinque atout tra mano e morto non capiterà mai? Benissimo: prepara sempre il rovescio a 2SA partendo da 1F. Sei meno ottimista e sai quanto le carte possono essere dispettose? Scegli di rivoltarti a 2SA partendo anche da 1Q, rinunciando forse, in seguito, a descrivere con assoluta precisione la tua mano al compagno. L'importante è che la scelta sia definitiva, concordata con il partner e allertata agli avversari.
Con la quinta nobile e metà mazzo in mano (19/20 PO) si apre di 2 a colore, a patto però che lo stesso sia abbastanza solido da poterlo giocare anche con due scartine dal compagno. Se invece la maggior parte di PO sono fuori dalla quinta nobile ti suggerisco una piccola eccezione al rigore che di solito applichi alle tue licite: apri di 2SA.
Come vedremo tra poco, è un'apertura riservata a un punteggio un po' superiore, ma il J che ti manca è compensato, appunto, dalla quinta. Lo strappo però vale soltanto se hai una monocolore: se c'è un secondo palo dichiarabile e se la quinta nobile è scamuffa, apri di uno a colore. Il rischio, con, mezzo mazzo nelle tue carte, è che tutti passino, mentre basterebbe davvero poco dal tuo per fare manche. Ma il rischio opposto, aprendo di 2 colore è quello di trovarsi a giocare 4 C o 4P con una figura tipo A, J, 10, x, x in mano e x, x al morto, con la quale è facilissimo cedere due atout, oltre alle perdenti in altri pali. 
Con lo stesso punteggio e la lunga di quadri e un singolo o un vuoto ( che ti impediscono di aprire a SA) apri di 2 quadri, anche se dovesse essere soltanto quinta e non proprio corazzata, soprattutto se dovesse essere accompagnata da una quarta nobile sulla quale eventualmente ti rovescerai. Ma sappi fin da adesso che se anche hai una ventina di punti e la lunga a fiori non puoi aprire di due fiori (poi vedremo perché). Anche qui ti suggerisco la trasgressione "2SA".
Con 21/22 e mano bilanciata si apre, come accennavo poco fa, di 2SA. Il compagno avrà a sua disposizione le risposte più facili del bridge. Per cominciare l'unica risposta negativa è "passo". "3C" o "3P" ti invitano a giocare, a tua scelta, quattro in quel nobile (nel quale il tuo è certamente quinto) o 3SA. "3SA" è definitivo. "3F" è interrogativo Stayman. "3Q" vale "3SA" con l'informazione supplementare di una interessante lunga a quadri nelle mani del tuo, che potrebbe anche produrre lo slam. "4C" e "4P" denunciano la sesta e la ferma intenzione, nonostante ciò, di fermarsi a manche: il tuo ha poco e non vuole tentare lo slam. E se il tuo (o tu, quando sei rispondente) ha una lunga a fiori? Niente da fare: si deve rinunciare, in questa fase a dichiararla come tale. Direte lo stesso "3F", ma sapete che l'altro la interpreterà come un'interrogativa per i nobili. Il che non viene poi male. Se la risposta nega i nobili o ne ammette soltanto uno, ci sono buone probabilità di trovargli almeno 3 fiori in mano, forse quattro.
Restiamo sui 21/22 PO (e quale giocatore non ci resterebbe per tutta la vita?) ma con mano sbilanciata. Si apre di due a colore nella lunga, se è nobile o di quadri, di 2SA se la lunga è fiori e se non ci sono singoli o vuoti. Ma ne riparleremo. 
Tutto questo perché l'apertura di 2F è riservata a due casi: mano bilanciata con 23 o più oppure mano con poche (due o massimo tre) perdenti. È l'unica apertura forzante, che obbliga il compagno a rispondere, anche con mano bianca, cioè con zero PO e zero valori distributivi. La risposta negativa è "2Q". Se l'apertore replica con "2SA" conferma mano bilanciata e punteggio di 23/24. Gli basta poco per fare manche, ma qualcosina dovrai comunque avere. Anche perché i 26 punti che ho indicato come sufficienti per la manche a 3SA devono essere distribuiti tra mano e morto, in modo che si possa manovrare: il bridge si chiama così proprio perché bisogna creare, tra le coppie, un "ponte" che consenta di attaccare il nemico dove è più debole. A colore, invece, può bastare una dama quinta a fare 4C o 4P. La sequenza "2F", "2Q", "2SA" è comunque passabile, se proprio il rispondente ha 0/2 PO. Così come è obbligatorio passare sulla sequenza "2F", "2Q", "3SA".
In tutti gli altri casi l'apertore di 2F pretende di intrecciare con il compagno un dialogo che non s'interrompa prima dalla manche. Il copione di questo dialogo lo vedremo nella prossima puntata: chi se la perde non farà mai slam.

Bignami della decima lezione
Il rovescio a 2 SA dopo l'apertura di 1F o 1Q denuncia mano bilanciata di 19/20 PO.
L'apertura di 2 a colore indica punteggio forte (21/22) e colore chiuso o semichiuso.
2SA: mano bilanciata di 21/22
Sull'apertura di 2F è vietato passare.

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