Terza lezione

Sediamoci e parliamone

Il bridge è un gioco di coppia e questo introduce due elementi, il fattore umano e la comunicazione, che lo rendono a mio avviso più vario e avvincente del gioco d'intelligenza per antonomasia, gli scacchi. Chi ti sta di fronte è il tuo compagno e quindi, presumibilmente, il tuo alleato, i due ai tuoi fianchi sono gli avversari e quindi certamente i tuoi nemici. Nord-sud contro est-ovest: una battaglia epica, per la quale, tranquillo, non ti servirà la bussola: il ricorso ai punti cardinali, per identificare i giocatori, è puramente arbitrario. 
La prima fase del gioco è la dichiarazione, durante la quale le due coppie, scambiandosi una serie di informazioni, cercano di assicurarsi il diritto di giocare la mano "in attacco", lasciando agli altri due "in difesa". E' una specie di asta per ottenere il vantaggio di scegliere l'atout, cioè la briscola. Un vantaggio enorme, solo parzialmente bilanciato dal fatto che, ad asta conclusa, saranno i soccombenti ad attaccare, cioè a giocare la prima carta che determina, se non altro l'atout in vigore per quella presa. L'asta comincia da chi ha dato le carte: può "passare", se non ha almeno 12 PO (vuol dire "punti onori", e sono i famosi punti che derivano dal possesso di Assi, Re, Dame e Fanti) oppure "aprire", se ha 12 PO o più. 
L'apertura consiste in una dichiarazione. "Un fiori" è la dichiarazione minima e significa, nel linguaggio del bridge, "mi impegno a fare sette prese (6+1) se l'atout è fiori. "Un quadri", "un cuori", "un picche" hanno lo stesso significato: l'impegno a realizzare7 prese, se l'atout è quello dichiarato. 
Bisognerà dunque scegliere, per aprire, il palo (il seme, nel linguaggio del bridge) più lungo. Sono "dichiarabili", comunque, soltanto i pali di almeno 4 carte; sono giocabili i pali nel quali la "linea" (cioè l'alleanza nord-sud o est-ovest) possa contare almeno su otto carte.
Se la mano è monocolore (4-3-3-3, oppure 5-3-3-2 vedi Bignami della lezione 2) non esiste possibilità di scelta: bisogna dichiarare il palo lungo ( la "quarta" o la "quinta"). Se è bicolore 4-4 si dichiara quello minore secondo la scala Prendi Cara Questi Fiori (Bignami 1). 
In una mano come questa, per esempio


 6, 4
 A, K, 6, 2
 J, 9, 8, 4
 K, Q,


si apre di un quadri, nonostante le cuori siano molto più belle delle quadri.
Se la mano è bicolore 5-4 si dichiara la quinta; se è bicolore 5-5, invece, si dichiara il palo più alto. Per esempio: 

 3
 Q, J, 8, 6, 4
 K, 5
 A, K, 7, 6, 2


si dichiara un cuori.
Non solo regole a capocchia, ma dettate, come vedremo in seguito, da un preciso criterio di economia. La dichiarazione è fondamentale, nel bridge: gli inglesi, per esempio, dicono che il gentleman dichiara, poi lascia giocare la mano al suo maggiordomo, a significare che soprattutto nella dichiarazione il giocatore dà prova di intelligenza, eleganza e intuizione. Esistono molti metodi di dichiarazione: quello che stai imparando è il "naturale lungo-corto" (detto anche "naturale Milano"), un sistema che ti permetterà di sederti a qualunque tavolo (e non soltanto a Milano, e non soltanto in Italia) con la certezza che il partner ti capirà anche se non ci hai mai giocato insieme. Un sistema nel quale quando dici "fiori" vuol dire che hai le fiori. Un sistema molto semplice, studiato per la partita libera, ma con il quale sono stati vinti anche tornei importanti.
Lo scopo della dichiarazione non è soltanto quello di aggiudicarsi l'asta, ma anche quello di scambiare con il compagno le informazioni necessarie a spremere il massimo dalle rispettive carte, cioè di giocare il contratto più alto possibile. O di difendere al meglio se a giocare saranno gli altri. Per ottenere questo scopo hai a disposizione, in teoria e con la "collaborazione" degli avversari, un massimo di 115 messaggi, senza contare tutte le volte che tu o gli altri direte "passo". Ma prima di sintetizzare, in un minivocabolario, queste voci, dovrete conoscere altre cose, come il senza atout, il contro e il surcontro, nonché la "quattordicesima carta", che tutti hanno a disposizione ma che soltanto i giocatori migliori si ricordano di usare. Sono gli argomenti della prossima lezione. Chi se la perde è un pollo.

Bignami della terza lezione
Si dichiara prima il palo più lungo.
Se hai due pali quarti dai la precedenza al più basso,
nella scala Prendi Cara Questi Fiori.
Se hai due pali quinti la precedenza va al più alto.

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