Settima lezione

Adesso basta

Quando il compagno apre di uno a colore, possiede tra i 12 e i 15 P.O. o tra i 19 e i 20. Proprio in questa seconda eventualità il limite stabilito per la risposta è piuttosto basso: va dai 5 P.O. in su, addirittura quattro, se sono costituiti da un Asso. Comunque la sequenza innescata dall'apertura di uno a colore è impegnativa fino a un senza, chiunque lo dichiari. Per intenderci: il tuo apre di un fiori, tu con 

x, x, x
K
, J, x, x
Q
, x,
x
, x, x

dichiari un cuori. Se lui dice "un senza", della sua mano ti ha già detto tutto: non più di 14/15 punti, non quattro carte di cuori e neppure quattro carte di picche: probabilmente ha una quattro/quattro nei minori o, al meglio una 5/3/3/2; con le fiori talmente scamuffe da non poterle ripetere. Evidente il rischio di giocare un senza con 12 (del tuo) più 6 (tuoi) P.O. Ma se gli avversari, con 22 in linea, lasciano giocare te, ben venga il down (cioè l'andare "sotto"). 
Con la stessa mano di cui sopra, la licita va invece: "un fiori", "un cuori", "un picche". Toccherà a te rispondere dicendo stavolta un senza; con il che spiegherai al tuo compagno che hai poco, e che non hai quattro carte né a fiori né a picche, altrimenti appoggeresti, anche a costo di salire a livello di due. Il "riporto" a due nel colore di apertura, infatti, è indice di debolezza, ed è un altro dei segnali che hai a tua disposizione per dire al compagno che, per quanto ti riguarda, la dichiarazione è finita. 
Prendiamo un'altra mano, sempre tu rispondente sull'apertura di un fiori.

K, x, x, x
Q, J, x
10, x, x, x
x, x

I P.O., ahimé, sono sempre e desolatamente sei, ma la distribuzione è un po' diversa. Rispondi correttamente un quadri . Sulla replica "un cuori" ti scapperebbe di dire "un picche". Beh, non farlo: in questa e in qualunque altra sequenza dichiarativa, il quarto colore è "forcing", forzante, e significa: "Compagno, con la tua apertura e i miei P.O. andiamo a manche. Adesso decidiamo se a colore o a senza, ma non mollarmi prima che abbiamo dichiarato abbastanza da arrivare a 100 punti". E dato che, con i tuoi desolanti sei, simili velleità non ti sfiorano nemmeno, negagli le picche e sull'"un cuori" rispondi un senza
Il cambio di colore del compagno, invece, quando si spinge a livello di due, non è affatto impegnativo. Sul secondo colore si può passare, quando lo si preferisca al primo, o si può riportare. Ogni altra licita è da considerarsi incoraggiante. I salvataggi lasciali a chi si crede bravo. Io e te, invece, abbiamo una fiducia cieca nel compagno.
Per intenderci, con

K, x
x, x, x, x
Q, J, 10, x, x
x, x

che cosa devi rispondere all'apertura di un picche? Ovvio: un senza. Ma, altrettanto ovviamente, lui dice "due fiori". E tu? Neanche sotto tortura dirai "due quadri" o, peggio ancora, "due senza". Il minore dei mali è riportarlo a due picche, che il tuo giocherà con la consueta maestria, anche se ha soltanto sette atout sulla linea. E che Dio glie la mandi buona. Già, ma se invece la tua mano fosse

x
K, x, x, x
Q, J, 10, x, x
x, x, x

? Hai già capito che non è la tua giornata fortunata. Perciò non sfidare il destino e passa su due fiori. La 4/3, da giocare, è peggio della 5/2, ma è sicuramente meglio di qualunque altro contratto nel quale saresti tentato di avventurarti. E pensare che la tentazione sarebbe legittima se soltanto tu avessi una dama in più. Per esempio con

K, Q
x, x, x, x
Q, J, x, x, x
x,

sul "due fiori" sei autorizzato a buttare là un due quadri. E a giocare senza troppe angosce il prevedibile "due senza" che, dichiarato dal tuo compagno, resterà il contratto finale. E sarebbe lo stesso se tu avessi una quadri in meno e una fiori in più; solo che, in questa situazione, il "due senza" lo devi dichiarare tu. Sperando che il tuo sia abbastanza saggio da passare, se ha un'apertura minima (12/14). 
E dovrebbe esserlo, visto che tu, sull'apertura, hai detto "un senza". Se avessi avuto velleità di manche, infatti, su "un piche" avresti detto "due" di qualche cosa. Il due su uno, cambiando colore, è il più inequivocabile, il più squillante segnale di positività: "Compagno", significa, "abbiamo la manche. Continua a licitare fino a quando non ci siamo arrivati". Insieme con il quarto colore forcing, è un invito a proseguire il dialogo. Un sign-in, insomma, al contrario di tutti i sign-off che abbiamo analizzato finora. A meno che il "due" non sia nel colore di apertura: "un picche" - "due picche", "un cuori - due cuori" e, peggio ancora, "un quadri" - "due quadri" o "un fiori" - "due fiori" sono sequenze licitative che non lasciano sperare niente di buono: il rispondente, in questi casi, sicuramente non ha molto di più dei 4/5 P.O. richiesti dal copione. 

Bignami della settima lezione
Quando il compagno apre di uno a colore, se hai 5 o più punti
è obbligatorio arrivare almeno fino a 1 SA.
Uno su uno impegna per 5 P.O., ma il rispondente può averne anche 20 o più.
Il cambio di colore e di livello (es.: 2 F su 1 P) in risposta
è impegnativo fino a manche.

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